Associazione

CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI POLICORO


L’Associazione nasce a Policoro nel 2007 come forte spinta ad un concreto impegno a favore della vita nascente. Il gruppo di soci: medici, infermieri, ostetriche, legali, psicologi, teologi,volontari, è unito nella promozione della cultura della vita che nasce  dallo “ sguardo ” ( E. Vitae n°30) dell’uomo sull’uomo, dal  “ riconoscimento ” di questi come persona , dalla consapevolezza dell’intangibilità della vita umana, dai valori di democrazia, libertà, solidarietà, sviluppo, diritto, soprattutto diritto alla vita. Il riconoscimento del diritto alla vita comporta necessariamente la prevenzione dell’aborto, sia prima del concepimento mediante l’uso responsabile della sessualità, sia dopo il concepimento mediante azioni di rimozione delle cause che indurrebbero all’interruzione della gravidanza.
A tutto questo il CAV di Policoro risponde:
  • con l’ascolto e l’orientamento della gestante in difficoltà e/o del suo nucleo familiare; sono disponibili un numero di telefonia locale attivo 24 ore su 24 ore ed una sede che garantisce riservatezza ed accoglienza;
  • con il sostegno materiale e sociale alla donna in difficoltà; a riguardo Il CAV garantisce attraverso il PROGETTO GEMMA un sostentamento economico nei primi diciotto mesi di vita del concepito e collabora con altri organismi di volontariato per reperire materiale di prima necessità post- gravidanza;
  • con la collaborazione con enti pubblici e di volontariato nel sostegno alla maternità;
  • con campagne di sensibilizzazione e percorsi formativi di  bioetica e  metodi naturali  rivolti ai fidanzati, alle famiglie, ai giovani, agli operatori sanitari, ai volontari, in ambiti parrocchiali  e sociali.
Il CAV,  rilanciando il senso della sacralità della vita, vuole essere l’espressione di una intera comunità che accoglie la vita, espressione concreta  dell’intero “ popolo della vita “.

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STATUTO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“ CENTRO DI AIUTO ALLA VITA  DI POLICORO- ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE-O.N.L.U.S.”
( conforme alla Legge Quadro n° 266/91 )


ART. 1
1        E’ costituita nella Diocesi di Tursi - Lagonegro.con sede in Policoro (MT ) al Corso Pandosia, l’Associazione denominata “ CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI POLICORO ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE- O.N.L.U.S.”, di seguito detta ORGANIZZAZIONE.
2        La struttura dell’Organizzazione è democratica.
3        L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.


ART. 2
1        L’organizzazione ha lo scopo di prevenire l’aborto volontario e di promuovere, difendere e sostenere la vita umana dal concepimento sino alla sua morte  naturale.
2        L’associazione si atterrà ai seguenti principi: elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione ), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
3        L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
4        E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle innanzi descritte.
5         Ha durata illimitata.


ART. 3
1        Sono associati all’ Organizzazione quelli che sottoscrivono il presente Statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Comitato.
2        Nella domanda di adesione l’aspirante associato dichiara di accettare senza riserve lo Statuto della Organizzazione.
3        L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Comitato.
4        Gli associati si distinguono in associati fondatori e associati ordinari; sono associati fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.
5        Gli aderenti cessano di appartenere all’Organizzazione per:
      - dimissioni volontarie;
     - non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due mesi successivi alla                    
        scadenza annuale del 31 dicembre;
      - morte;
      - non condividerne più le finalità;
      - avere infranto lo Statuto.
6        Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo e a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure direttamente dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
7        Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato ed autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.


ART. 4
Diritti ed obblighi degli aderenti.
1        Gli aderenti hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega ad altro aderente, a svolgere l’attività nell’Organizzazione preventivamente concordata con il Comitato e a recedere dall’appartenenza all’Organizzazione.
2        Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare proposto dal Comitato all’ Assemblea e da questa approvato a maggioranza assoluta in unica votazione.
3        Gli aderenti sono tenuti a prestare la propria attività preventivamente concordata con il Comitato.


ART. 5
Organi
Sono Organi dell’Organizzazione:
-  l’Assemblea.
-  il Comitato.
-  il Presidente

ART. 6
Assemblea
1        L’Assemblea è costituita da tutti gli  aderenti all’Organizzazione.
2        Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso, in via ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario, con almeno quindici giorni di preavviso decorrenti dalla  data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta, nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
3        La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro i cinque giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
4        In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega.
5        Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega.
6        Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 15.
7        L’Assemblea ha i seguenti compiti:
-          eleggere i membri del Comitato;
-          eleggere i componenti dei revisori dei conti
-          approvare il programma di attività proposto dal Comitato;
-          approvare il bilancio preventivo;
-          approvare il bilancio consuntivo;
-          approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto di cui al successivo articolo 15;
-          stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.
 8   Ogni associato maggiorenne, quale che sia la categoria di appartenenza, ha diritto di voto
       per tutte le delibere dell’assemblea, ivi comprese quelle concernenti l’approvazione e le
       modifiche dello Statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Associa-
       zione.





ART. 7
 Comitato
1        Il   Comitato è   eletto dall’ Assemblea   ed   è composto da  sette  membri   di  cui  quattro  da
scegliersi   tra gli  associati   fondatori.   In mancanza di associati fondatori, l’Assemblea potrà
       scegliere liberamente i componenti del Comitato tra gli associati ordinari.
2        Il  Comitato  si  riunisce,  su convocazione  del Presidente, almeno una volta ogni quattro mesi     
quando  ne faccia  richiesta  almeno  un  terzo  dei  componenti. In tale ipotesi la riunione deve       
       avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
3        Perché  la  convocazione  sia  valida,  occorre un  preavviso di almeno dodici giorni decorrenti 
      dalla  data  del  timbro  postale  o  da  quella  posta  sulla  ricevuta  nel  caso in cui la lettera sia  
      consegnata a mano.
4        Il Comitato ha i seguenti compiti:
        - fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;
       - sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
       - determinare il programma delle attività in base alle linee di indirizzo contenute nel program-
       ma generale approvato dall’assemblea,  promuovendone  e  coordinandone l’attività e autoriz-
       zandone la spesa;
       - eleggere il Presidente;
       - nominare il Segretario;
       - accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
       - ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti  di propria  competenza adottati dal   
       Presidente  per motivi di necessità e di urgenza.
5        Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta.


   ART. 8
                                                            Presidente
1        Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del  Comitato, è eletto da quest’ ultimo nel suo seno a maggioranza di voti.
2        Esso cessa dalla carica, qualora non ottemperi a quanto disposto nel precedente articolo sei, commi due, tre e sette.
3        Il Presidente rappresenta legalmente l’Organizzazione nei confronti di terzi e, in giudizio, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato.
4        In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
5        In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte da uno dei due vice Presidenti o dal più anziano di servizio della componente degli Operatori eletti dal Comitato.

ART. 9
Segretario
Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
-          provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti;
-          provvede al disbrigo della corrispondenza;
-          è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali quali Assemblea, Comitato, collegio arbitrale e Collegio dei revisori dei conti;
-          predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo che sottopone al Comitato entro il mese di ottobre e del bilancio consuntivo che sottopone al Comitato entro il mese di marzo;
-          provvede alla tenuta dei registri e della contabilità della Organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con la indicazione nominativa dei soggetti eroganti:
-          provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni de Comitato


ART. 10
Collegio dei revisori dei conti
1        Il Collegio  dei  Revisori  dei  conti è  costituito da tre  membri  effettivi  eletti  dall’Assemblea.
      Esso elegge nel suo seno il Presidente.
2        Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
3        Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli  organi  oppure su segnalazione anche   
      di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
4        Il Collegio riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli aderenti


ART. 11
Gratuità e durata delle cariche
1        Tutte le  cariche  sociali sono gratuite. Esse hanno durata di tre anni e possono  essere  riconfer-      
mate.
2        Le  sostituzioni  e  le  cooptazioni   effettuate  nel  corso  del triennio, decadono allo scadere del
      triennio medesimo


ART. 12
Risorse economiche
1        L'Organizazione trae le sue risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
-    quote associative e contributi degli aderenti;
-         contributi dei privati;
-         contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
-         contributi di organismi internazionali;
-         donazioni e lasciti testamentari;
-         rimborsi derivanti da convenzioni,
-         entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
-         rendite di beni mobili o immobili pervenute all'Organizzazione a qualunque titolo;
2      I fondi sono depositati presso l'Istituto di Credito stabilito dal Comitato.
3        Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente o, in sua assenza o impedimento, con firma del Segretario.


ART. 13
Quota sociale
1     La  quota associativa  a  caric o degli  aderenti  è  fissata dall'Assemblea. Essa è annuale, non è 
       frazionabile né ripetitibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
2     Gli  aderenti  non  in  regola  con il pagamento delle quote sociali, non possono partecipare alle   
        riunioni  dell' Assemblea  né  prendere  parte  alle  attività  dell'Organizzazione.  Essi non sono   
       elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ART. 14
Bilancio
 1     Ogni  anno  devono  essere  redatti,  a cura  del  Comitato, i bilanci preventivo e consuntivo, da    
   sottoporre all'approvazione dell'Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
2          Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
 3      Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
4    Gli utili e gli avanzi di gestione, possono essere impiegati solo per la realizzazione delle attività 
       istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
5    E' fatto divieto di distribuire , anche  indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, ri -             
      serve o  capitale  durante la vita dell’Organizzazione a  meno che  la distribuzione  o la destina-
      zione  non  siano  imposte per  legge o siano  effettuate a  favore di altre ONLUS che per legge,
      statuto o regolamento, fanno parte della medesima struttura.
6        E'  fatto  obbligo di  devolvere  il  patrimonio  dell' associazione,  in  caso  di  scioglimento  per
      qualsiasi  causa,  ad  altre  ONLUS  o  a  fini  di   pubblica  utilità,  sentito  l'organismo  di  con-
      trollo  di  cui  all'art.3,  comma 190,  della legge 23 dicembre 1996 n°662, salvo diversa    desti-
      nazione imposta dalla legge.


ART. 15
Modifiche allo Statuto
  1. Le proposte di modifiche allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi, o da almeno un terzo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all'Organizzazione.


ART. 16
Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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